Il Condizionamento Canalizzato
Il condizionamento canalizzato o canalizzabile è ideale per coloro che vogliono creare un “circuito” di freschezza in diversi o in tutti gli ambienti della casa senza utilizzare per ogni stanza un antiestetico split.
Come si realizza: questo tipo di installazione fa uso di controsoffitti o percorsi ad hoc creati con il cartongesso sia in verticale, che si adagiano sulle pareti, oppure in orizzontale su cui poggiano i condizionatori a soffitto.
Il motore è unico ed è esterno, l’unità è identica a quella di un normale condizionatore, quello che cambia sono gli interni. L’aria viene canalizzata lungo tutto il percorso e sfocia dalle fessure presenti in ogni ambiente. Sono gli stessi sistemi che utilizzano gli alberghi per rinfrescare le stanze.
Non c’è quindi bisogno di installare uno split in ogni ambiente e la temperatura viene controllata da un unico punto remoto. Si può ovviamente modificare la temperatura di ogni stanza, oppure utilizzare la funzione di deumidificazione per risparmiare energia elettrica oppure la purificazione dell’ aria.
Vantaggi e svantaggi del condizionamento canalizzato.
Pro:
-l’aspetto estetico: con il condizionamento canalizzato non c’è bisogno dell’ installazione di nessun split in ogni ambiente. Si può così valorizzare la bellezza del proprio arredamento e appartamento progettando ad hoc un sistema canalizzato efficace ed efficiente. I controsoffitti rendono poi in molti casi l’ambiente più raccolto e quindi intimo;
-dal punto di vista energetico il condizionamento canalizzato è meno dispendioso se si dovesse sommare il consumo di tutti gli split utilizzati nella classica maniera;
Contro:
-in caso di rottura del motore dell’ unità esterna tutto l’impianto si bloccherà;
-la regolazione della temperatura differente per diversi ambiente è possibile solo se si montano serrande motorizzate sulle bocchette e termostato, ciò innalza un pochino i costi totali;
-il prezzo di un sistema del genere è superiore perrchè deve essere implementato un sistema di controsoffittature e canalizzazione che richiede una manodopera maggiore;
-la manutenzione è superiore rispetto a quella di uno split, anche se abbastanza semplice visto che basta rimuovere i coperchi delle fessure delle canalizzazioni per poter rimuovere lo sporco accumulato nei canali di ventilazione.
Prezzi di un sistema di condizionamento canalizzato:
dipende dalla struttura di controsoffitto da realizzare, oppure se si usa quella già in essere nella casa. Un sistema per 3 ambienti con installazione e condizionatore compreso costa costa circa 2-3mila euro.
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Il consumo energetico dei condizionatori
Quando si decide di comprare un condizionatore d’aria, sia murale che portatile, va messo in conto non solo l’esborso iniziale per l’acquisto del prodotto ma soprattutto la spesa della bolletta elettrica collegata al consumo energetico degli stessi. I condizionatori assorbono molta corrente. Sebbene le prestazioni siano migliorate nel corso del tempo, i primi modelli erano in classe G mentre oggi sono quasi tutti in A, non c’è dubbio che “succhino” energia.
I condizionatori portatili sono quelli che assorbono di più, il motivo è che la tecnologia presente in questi prodotti è quasi sempre di tipo On-Off, almeno nei modelli più economici. A differenza dei murali, ormai quasi tutti Inverter a minor consumo energetico, quelli portatili attaccano (On) e staccano (off) il motore quando arriva a temperatura. Nella prima mezz’ora il consumo con un inverter è lo stesso, dopo quest’ultimo tipo di condizionatore va a “regime” consumando molto meno.
Quanto consuma un condizionatore:
la prima cosa da fare per avere un’idea è dare un’occhiata all’etichetta, il consumo dichiarato dalla casa. Per un 9000 Btu siamo intorno ai 900 watt. Si tratta di un parametro molto indicativo. Questo valore è il picco, il consumo massimo. Un condizionatore inverter inizia con 900 watt poi mano mano abbassa le sue pretese. C’è poi da tener conto di vari aspetti: la temperatura che desideriamo avere, la differenza di temperatura tra esterno ed interno, l’esposizione della casa, quante persone sono presenti nell’ambiente da raffreddare, la grandezza dell’ ambiente, eventuali fonti di calore come pc, elettrodomestici ecc presenti in casa. Sono tutte cose che concorrono a far alzare il consumo.
Per capire esattamente quanto il nostro condizionatore stia consumando in dato momento c’è un trucco. Spengiamo il condizionatore. Andiamo al contatore elettrico e prendiamo nota dell’ assorbimento in quel momento. Ora facciamo partire il condizionatore e segniamo il nuvo consumo, facciamo la differenza e capiremo quanto assorbe tenendo a mente ciò sopra detto: all’ inizio un condizionatore consuma di più dopo molto meno. Quindi ripetiamo l’operazione dopo un’ora.
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Il Condizionatore Portatile più piccolo, Zephir
Uno dei condizionatori portatili più piccoli che c’è oggi sul mercato italiano è lo Zephir Zdy 5000. Si tratta di un condizionatore da 5000 Btu (british termal unit, più è grande questo numero, maggiore è la capacità di rinfrescare del prodotto in ambienti più grandi) che assorbe “appena” 560 watt di corrente. Si tratta di un prodotto ovviamente pratico e senza fronzoli; nessun display elettronico e nessun telecomando, solo l’essenziale. Ovviamente non funziona d’inverno, non è un modello a pompa di calore, ma c’è la possibilità di utilizzarlo come deumidificatore ad acqua con la vaschetta che ha una capacità di 24 litri.
Curiosa la sua forma a torre che si sviluppa verso l’alto ed è facilmente inseribile in ambienti stretti o nicchie. Il condizionatore Zephir misura infatti 85 x 37 x 30 cm. E’ dotato di tubo flessibile di 2 metri per lo scarico esterno dell’ aria calda (c’è quindi bisogno di un buco sulla finestra oppure di una qualche soluzione per buttare fuori l’aria calda prodotta) removibile.
Data la sua potenza è impensabile poterlo usare in ambienti che misurano più di 13-15 mq. Potrebbe andar bene anche in stanze da 20 mq, ma tutto dipende da cosa ci aspettiamo, dalla differenza di temperatura che vogliamo ottenere tra esterno ed interno. Se fuori ci sono 35 gradi e le pareti sono esposte tutte il giorno al sole non otterremo mai una temperatura fredda nemmeno in ambienti piccolissimi. Se invece realisticamente vogliamo “rinfrescare” una piccola cameretta già ben isolata dal caldo potrebbe essere il prodotto ideale.
L’EER dello Zephir zdy 5000 è di 2,61; si tratta del coefficiente di resa in raffreddamento. Indica quanti Kw di corrente elettrica c’è bisogno per produrre tanti Kw equivalenti di freddo. Ovviamente più è alto e maggiore sarà la “potenza” refrigerante ma ciò comporta anche un consumo maggiore.
Gas refrigerante: R407C. Piccolo anche il prezzo. Lo Zephir ZDY 5000 costa circa 170 euro.
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Condizionatore portatile Pinguino De Longhi Pac we125, prezzi ed info
Alzi la mano chi non conosce il Pinguino De Longhi. Forti di campagne
pubblicitarie azzeccatissime, viene in mente quella a Venezia con il canale prosciugato dal deumidificatore, la De Longhi è diventata famosa anche per i suoi condizionatori portatili. Il modello di punta è il Pac we125, oggi vogliamo dare un’occhiata alle sue caratteristiche commentandole insieme al prezzo.
Si tratta di un condizionatore portatile di tutto rispetto che compete con quelli fissi, anche a partire dal prezzo: 650 euro circa.
Innanzitutto la potenza: 12500 Btu con un coefficiente di resa di raffreddamento EER di 3,46 (maggiore è questo indice migliore sarà la capacità di raffreddare). De Longhi riporta nella scheda come il Pac we125 possa andar bene per ambienti fino a 110 MQ. Un po’ ottimisti, specialmente se le condizioni della stanza sono di completa esposizione al sole e con temperature alte. Diciamo che fino a 35 mq potrebbe reggere, oltre….dipende da quanto sopra detto (differenza tra temperatura esterna ed interna, numero di persone presenti nell’ambiente, componenti elettroniche che scaldano la stanza ecc…).
Rumorosità: è un po’ il tallone di achille dei condizionatori portatili per via del motore inserito nel monoblocco. Quelli murali hanno il motore all’ esterno per cui sono molto silenziosi, specialmente in “sleep mode” con indici che danno 19 db di rumore . In questo caso De Longhi riporta 43db, al livello proprio di un murale in piena attività. Ci si può stare di giorno, un po’ di meno la notte.
La specificità del Pac we125 è il raffreddamento ad acqua. E’ infatti uno dei pochissimi condizionatori portatili ad acqua. Questo significa che tramite l’acqua il condizionatore riesce a raffreddare di più e meglio, consumando meno energia. L’autonomia è di 6 ore, il che significa che dopo questo lasso di tempo la tanichetta da 10 litri va riempita nuovamente, in ogni caso il condizionatore continuerà a raffreddare ad aria.
Per il resto il Pinguino Del Longhi we125 offre telecomando di serie, deumidificazione, filtri purificazione dell’aria, display elettronico che permette la programmazione del suo funzionamento (spengimento ed accensione con il timer), ruote per il trasporto, modalità sleep per il rinfrescamento notturno ed utilizza il gas refrigerante r410a.
Insomma si tratta di uno dei migliori modelli di condizionatori portatili. Come detto il prezzo è un pelino eccessivo se pensiamo che con la stessa spesa prendiamo un buon condizionatore fisso inverter, ma per coloro che hanno problemi di installazione o desiderano un condizionatore che possa essere utilizzato in diverse stanze la soluzione è ottimale.
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Condizionatori Portatili silenziosi, quanto rumore fanno?
Una delle caratteristiche a cui molti prestano attenzione al momento dell’ acquisto di un condizionatore portatile è la sua rumorosità, si vuole ovvero che siano silenziosi. E’ ovvio che per quanto la tecnologia sia andata avanti anche in questo campo non si può pensare che un motore che giri non si senta. Nei condizionatori questo fenomeno purtroppo è avvertito di più perchè, a differenza dei murali o fissi, il motore è all’ interno del blocco che teniamo in casa.
Mentre nei classici split l’unità esterna si monta all’ esterno, anche a distanza di 2 o 3 metri dal muro, qui non si può far niente. Ecco quindi che se si vuole un condizionatore portatile silenzioso bisogna dare un’occhiata a questa indicazione: la rumorosità massima.
Controllando il Pinguino Pac De Longhi N90B (9000 btu), uno dei classici del condizionamento portatile, vengono dichiarati 44 db di rumorosità massima, non è detto che si raggiunga comunque quel livello. Se utilizzato alla potenza minima sarà ovviamente minore. Ellisse Hp di Olimpia Splendid (modello da 10000 Btu) dichiara un rumore 41-48 db minimo massimo.
I paragoni: prendiamo ora un condizionatore fisso di uguale potenza: Lg CA09AWW.NB0 ad 1 metro la rumorosità più alta dichiarata è di 38 decibel, 19 quella in modalità sleep. Non c’è molta differenza con i 44 db del Pinguino.
A cosa corrisponde un parametro del genere? A 50 db corrisponde una voce parlata mentre a 65 c’è il brusio di un ufficio; 70 db sono equivalenti alla voce di una persona che ha un tono alto, in questo caso il suono diventa rumore.
Come abbiamo potuto vedere i condizionatori portatili sono abbastanza silenziosi rispetto a quelli a muro. Più o meno stesso “disturbo”. Il discorso cambia in caso di utilizzo notturno. In modalità sleep come visto un condizionatore murale riesce ad avere una rumorosità di appena 19 db, traguardo difficilmente raggiungibile da un portatile. Quindi bene per il giorno un po’ meno se si usa quando dormiamo.
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Condizionatori portatili Igloo, piccoli ed economici
I condizionatori portatili Igloo sono prodotti dalla statunitense Carrier che dal 1902 è sul mercato nel settore dei prodotti per il condizionamento dell’aria e distribuiti in Itaia anche con il marchio Delchi.I modelli sono 51AKS e 51AKP, si tratta dei rivali del Pinguino De Longhi e degli Argo Clima a cui assomigliano per grandezza e anche per il prezzo.
Igloo 51AKS: è un condizionatore portatile da 7000 a 12500 BTU (ci sono vari modelli) che venduto sia in versione stand alone, ovvero monoblocco con il tubo che va all’esterno, sia con lo split. In quest’ultimo caso il motore esterno può anche essere appoggiato sul davanzale (va comunque fissato) e collegato con un tuo più fino al blocco interno.
Utilizza il refrigerante R410A, che non danneggia la fascia di ozono, classe energetica A e tubo flessibile di 3,6 metri di lnghezza. 4 funzioni in uno: condizionatore portatile, deumidificatore, ventilatore e pompa di calore per i mesi invernali.Prezzo circa 400 euro.
Igloo 51AKP: è un condizionatore portatile da varie potenze (fino a 12400 BTU LA VERSIONE 310M) un pochino più piccolo rispetto al precedente che viene venduto solo con il tubo esterno, senza split, non ha la funzione caldo per l’inverno.Prezzo circa 300 euro.
Entrambi i condizionatori sono dotati di telecomando e display lcd posto sulla parte frontale alta, funzione “sleep” che permette la programmazione per l’accensione e lo spengimento automatico e ruote che consentono un agevole spostamento da una stanza all’ altra.
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Condizionatori portatili Zephir, prezzi e modelli
I condizionatori portatili Zephir rappresentano una valida alternativa ai più blasonati “Pinguino De Longhi”. Sono più economici, tutti in tecnologia ON-Off, la classe energetica è la A, hanno più o meno lo stesso design e la gamma presentata va dal modello più piccolo da 5000 Btu a quello più grande da 12000.
Vediamo da vicino i vari modelli de condizionatori portatili marcati Zephir:
ZDY Zephir 5000: il più piccolo, da 5000 Btu per ambienti piccoli, massimo da 15 mq. Prezzo 180 euro. Classe A, deumidificatore, 560 watt di consumo.
Serie Comfort:
ZM 8500 Meccanico: Da 8500 Btu può essere utilizzato per una stanza al massimo da 25 Mq. Il consumo si attesta nella media: 830 watt picco massimo dichiarato dalla casa costruttrice. Rumorosità 54 Db. Funzione deumidificazione. Indice Efficienza Energetica (EER) 3.01. Gas refrigerante:R-410. Prezzo 200 euro circa.
ZMP8000 meccanico: stesse caratteristiche del modello sopra con la differenza che può essere utilizzato anche d’inverno per generare calore con una potenza di 8820 Btu. Prezzo circa 260 euro. Rumorosità 54 Db. Prezzo:
ZL8501 elettronico: stesse caratteristiche del zm8500 ma questa versione è completamente elettronica e provvista di telecomando per il controllo a distanza.
ZM12000: modello Zephir da 12mila Btu. Da 8500 Btu può essere utilizzato per una stanza al massimo da 35 Mq. Consumo: 1050 watt picco massimo dichiarato dalla casa costruttrice. Prezzo 350 euro.
Serie Easy Air elettronici :
ZP 9000: Prezzo 250 euro.Classe efficienza energetica A Potenza frigorifera 9000 btu/h Potenza assorbita 2500 W Pompa di calore No E. E.R. coeff. Resa in raffreddamento 2.7 C. O.P. coeff. Resa in riscaldamento 0 Circolazione dell’aria 400 m3/h Colore Bianco Display digitale.
ZHP9500 pompa di calore: Prezzo 290 euro. Classe efficienza energetica: A, Potenza frigorifera: 9500, Potenza assorbita: 2500, Pompa di calore: Si, E.E.R. (coeff. Resa in raffreddamento): 2.7, C.O.P. (coeff. Resa in riscaldamento): 3.1, Circolazione dell’aria: 400, Colore: Bianco, Display digitale. Funzione calore anche per l’inverno.
Zephir ZEA 12000 Easy Air: si tratta di un condizionatore monoblocco senza unità esterna che si fissa alla parete. Vanno praticati nei fori del muro per lo sfogo dell’aria. 12mila Btu prezzo 550 euro.
In definitiva dei prodotti onesti ma un pochino più rumorosi rispetto al Pinguino. Zephir infatti mediamente indica 54 db di rumorosità , De longhi invece con il Pac N90B (9000 btu) dichiara 44 db.
In foto Zephir ZP9000.
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Condizionatori ad Acqua, cosa sono e come funzionano
Spesso si sente parlare di condizionatori ad acqua messi in opposizione a quelli ad aria. C’è molta confusione circa il reale significato della definizione “ad acqua”, cerchiamo di fare chiarezza e spiegare cosa sono e come funzionano.
I condizionatori, sia quelli portatili che quelli fissi o murali, riescono a generare freddo o calore in inverno grazie ad un gas (oggi si utilizza l’R410A che ha sostituito il Freon dannoso per l’ambiente), che ha la funzione di fluido termovettore. Il gas viene raffreddato con l’aria oppure con l’acqua. I prodotti che utilizzano quest’ultimo tipo di raffreddamento si chiamano condizionatori ad acqua, o meglio condizionatori acqua-aria.
Spieghiamo ancora meglio. In condizioni di un normale utilizzo il gas viene raffreddato con l’aria, quando abbiamo bisogno di abbassare ancora di più la temperatura il condizionatore usa l’acqua. Alcuni modelli consentono un utilizzo ad acqua al massimo per 6-8 ore ma dopo continuano a funzionare col raffreddamento ad aria. Ovviamente non si potrà produrre il “superfreddo” a meno che non si svuoti la vaschetta dell’ acqua, ora diventata calda, sostituendola con quella fredda.
I condizionatori ad acqua sul mercato sono quelli della De Longhi. Il Pinguino Pac WE125 da 12500 Btu, prezzo 650 euro, ed il Pinguino Pac we110 eco da 11mila BTU (prezzo 590 euro).
Il fatto di utilizzare l’acqua per il raffreddamento riesce anche a far risparmiare energia elettrica, il condizionatore in quel momento infatti consuma di meno grazie al fatto che il gas nel condensatore passa allo stato liquido più velocemente dissipando meno calore.
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Consigli per risparmiare energia con i Condizionatori
I condizionatori d’aria, sia portatili che fissi consumano molta energia elettrica. Ne abbiamo già parlato nell’ articolo dedicato ai consumi del condizionatore. Possiamo anche attenderci un assorbimento di 1000 watt per ogni elemento, dipende ovviamente dal modello, dalle situazioni climatiche e dalla temperatura desiderata.
Di seguito vogliamo darvi una serie di consigli per “abbassare” il consumo dei condizionatori:
-se il condizionatore è installato in una stanza che comunica con quella adiacente che ha temperatura più alta (d’estate) o più bassa (d’inverno) è bene chiudere la porta per isolare l’ambiente. Risparmieremo energia grazie al fatto che l’apparecchio non dovrà compensare la differenza di gradi centigradi.
-Lasciate dello spazio libero intorno all’ unità esterna o a quella interna. Garantendo la circolazione dell’ aria eviterete che il condizionatore lavori “sotto sforzo” assorbendo maggiore energia elettrica.
-Durante le ore più calde abbassate tutte le tapparelle, ovviamente ricordate di chiudere sempre porte e finestre durante l’utilizzo dei condizionatori.
-Non impostate il condizionatore su temperature troppo basse d’estate e troppo alte d’inverno (condizionatori a pompa di calore), soprattutto se c’è molta differenza con la temperatura esterna. D’estate potete stare bene anche a 24-25 gradi mentre d’inverno selezionate 18-19 gradi di giorno che possono scendere tranquillamente a 16-17 durante la notte.
-Evitate di stare sotto al getto d’aria che esce dal condizionatore dove la temperatura è molto alta o molto bassa. E’ sempre preferibile che il flusso venga diretto verso una zona della stanza dove di solito non sono presenti persone.
-Utilizzate condizionatori modelli inverter perchè consumano di meno, a questo proposito andate a riguardare l’articolo meglio On-Off o Inverter.
-Accendete il condizionatore solo se non potete farne a meno, i classici ventilatori smuovono l’aria e non abbassano il tasso di umidità ma potrebbero farci respirare, specialmente i modelli con pale a soffitto fanno tanto e consumano ovviamente un decimo rispetto ad un condizionatore.
-Almento una volta l’anno puliamo i filtri che ci fanno guadagnare qualcosina dal punto di vista del risparmio ma soprattutto migliorano la qualità dell’ aria introdotta in casa.
-Sarebbe superfluo dirlo ancora ma è bene sempre ricordarlo, scegliete condizionatori in classe A (consumo minore di 891 kWh) o AA (minore di 734 – 890 kWh).
Ricordate che con le nuove tariffe biorarie il costo di 1kw è cresciuto molto e a partire dal primo gennaio 2012 crescerà ancora di più nelle ore di punta dalle 8 alle 19 dei giorni feriali, quindi l’attenzione al consumo deve diventare un “must”.
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Raffreddare la casa con il riscaldamento a pavimento, alternativa ai condizionatori?
Un’alternativa ai condizionatori o comunque una valida integrazione può essere considerata quella del riscaldamento a pavimento detto anche radiante. La parola “riscaldamento” può ingannare se, come nel nostro caso, stiamo cercando un metodo per raffreddare la casa dalla calura estiva. Capiremo piu’ avanti. Cerchiamo ora di spiegare cosa si intende per riscaldamento radiante.
Come vedete nella foto si tratta di installare una “serpentina” di tubi in polietilene, rame o acciaio che corrono per tutta la casa nascosti poi dal massetto su cui sarà successivamente posato il pavimento vero e prorio.
Ci sono due opzioni per produrre il calore: tramite elettricità, quindi i tubi sono delle resistenze, oppure tramite liquido (solitamente si tratta di glicole propilenico) che può essere riscaldato da varie fonti di energia, solitamente gas metano tramite caldaia oppure solare termico tramite pannelli solari. Quest’ultima variante, con il liquido di raffreddamento, è quella che ci interessa a noi per raffreddare la casa. Il sistema radiante infatti può non solo diffondere calore durante l’inverno ma “frescura” durante i mesi caldi.
Se durante l’inverno dobbiamo riscaldare il liquido per portare l’appartamento a 19 gradi, d’estate si usa acqua fredda senza l’utilizzo di energia per abbassare notevolmente la temperatura.
Integrazione con i condizionatori fissi o portatili:
abbiamo parlato di integrazione perchè il riscaldamento a pavimento, in questo caso utilizzato per raffreddare la casa, non ha un effetto sulla temperatura immediato. Il liquido persente nei tubi ci mette un po’ prima di abbassare la temperatura dell’ appartamento, anche diverse ore. In questo caso un utilizzo minimo e rapido del condizionatore può essere utile se vogliamo freddo immediato in qualche stanza.
Vantaggi del riscaldamento a pavimento da utilizzare d’estate:
-riduzione dei consumi energetici relativi ai condizionatori che lavorano meno e a temperature piu’ basse
-raffresca l’ambiente senza movimentare l’aria
-può essere utilizzato d’inverno per riscaldare gli ambienti con grande risparmio energetico
-temperatura diffusa in maniera uniforme e costante grazie all’ irraggiamento radiante
-non solleva polveri
Svantaggi riscaldamento radiante a pavimento:
-bisogna smantellare tutto il pavimento
-d’inverno non si possono utilzzare tappeti
-possibili problemi ad alte temperature del pavimento d’inverno per chi ha gravi sofferenze circolatorie agli arti inferiori per via del calore che sale dal basso.
-costo di installazione maggiore rispetto ad altre soluzioni
Il riscaldamento radiante estivo può in definitiva rappresentare una valida alternativa per rinfrescare gli ambienti. E’ bene comunque fare un progetto, calcolare la dispersione termica degli ambienti e di conseguenza “tarare” l’impianto alle possibili temperature da raggiungere come obiettivo.
Per maggiori inforazioni: blog del riscaldamento a pavimento.
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