Condizionatori pompa di calore, riscaldamento per l’inverno
Alcuni condizionatori, compresi quelli portatili, funzionano anche come pompa di calore permettendo di essere utilizzati per il riscaldamento durante l’inverno. In pratica si inverte il ciclo del freddo della macchina (avete presente che per fare il freddo butta fuori calore?) che lavorerà per riscaldare gli ambienti. Tramite telecomando si sceglie la funzione “caldo” (di solito è indicata con la piccola icona del sole) e in un brevissimo lasso di tempo il condizionatore produrrà calore. Semplice.
I condizionatori a pompa di calore possono rappresentare quindi delle ottime alternative ai classici termosifoni, specie in quegli appartamenti dove non sono presenti caldaie a gas o impianti similari. L’energia elettrica di certo costa, ma facendo qualche rapido calcolo, come vedremo successivamente, si può anche risparmiare, specialmente se la casa non viene utilizzata così spesso (ad esempio seconda casa).
Quale condizionatore scegliere da usare per riscaldare gli ambienti:
in questo caso sconsigliamo l’acquisto di condizionatori portatili, pochi modelli disponibili che funzionano in modalità caldo e poca efficienza, per puntare su quelli fissi. Monosplit o multisplit, in quest’ultimo caso se si vuole utilizzare una sola unità esterna, on-off o inverter? Preferiamo inverter, piu’ potenti ed economici dal punto di vista del consumo, guardate qui per capire la differenza tra inverter e on-off.
Al momento dell’ acquisto orientiamoci ovviamente per i classe A, scegliamo la potenza adeguata all’ ambiente (orientativamente 12mila btu sopra i 25mq) e diamo un’occhiata all’ indice Cop. Si tratta del coefficiente di prestazione, piu’ è alto meglio è, rapporto tra la quantità di calore veicolato e la quantità di energia spesa per trasportarlo. Dopodichè scegliamo il nostro condzionatore a tecnologia inverter.
Quanto consuma un condizionatore?
Ne abbiamo già parlato, ma torniamo sull’ argomento facendo qualche esempio. Un condizionatore 12mila btu per riscaldare consuma circa 1000watt allo spunto per poi stabilizzarsi a 500/600 watt. Ovviamente il tutto dipende da una serie di fattori come la temperatura esterna (piu’ e bassa maggiore sarà il consumo), isolamento della casa, temperatura desiderata ecc. Ma teniamoci buoni per 500 watt l’ora. Con le nuove tariffe biorarie l’energia elettrica costa di meno dopo le 19, ora in cui abbiamo bisogno del riscaldamento perchè siamo tornati dal lavoro. In questa fascia oraria 1 kw costa circa 9 centesimi (anche qui dipende da quanta ne consumo durante l’anno e dal tipo di contratto che abbiamo con il gestore). Diamo per buoni 9 centesimi, se utilizzo il condizionatore per 10 ore in tariffa economica, dopo le 19 e nei festivi si spende 90 centesimi al giorno. Non è poco ma è sicuramente meno del gas. Ovviamente riscalderò solo un ambiente (guardate qui per capire come scegliere il condizionatore in base ai mq). A ciò dovremo aggiungere anche le altre eventuali stanze, ma con questo esempio volevamo dimostrare che l’alternativa ai termosifoni esiste e può essere anche piu’ economica se si usano i condizionatori a pompa di calore con giudizio e metodo.
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